Fonte: Economist.com
"Those who would give up essential liberty to purchase a little temporary safety deserve neither liberty nor safety"
giovedì 3 giugno 2010
lunedì 31 maggio 2010
Istantanea di una crisi (o meglio tre) e di una cena
Pubblicato da
Anonimo
Intro - Cosa fa un giovane neolaureato in economia in mezzo ad un manipolo di economisti liberisti affermati e di livello eccelso? Rimane estasiato a sentire le parole, le idee, le opinioni che ognuno di essi esprime.
venerdì 28 maggio 2010
Meritocrazia Made In Italy
Pubblicato da
Matteo Tortella
Stamattina nella mia casella di posta mi sono trovato una bellissima mail ricevuta dall'Università di Parma, che mi informava della soluzione della meritocrazia in Italia per illuminare il futuro delle giovani speranze nostrane.
Incuriosito leggo l'allegato e rimango sbigottito! Non esistono parole per descrivere lo stupore misto ad un po' di patriottismo nel leggere una soluzione che ha dell'incredibile, degna del ministro stesso e del paese in cui vivo, proprio Made in Italy:
Nasce il TNT il festival dei talenti Italiani, così che tutti possano ammirare il talento degli italiani nel fare le "cose".
Ecco il metodo per sconfiggere il vero problema della meritocrazia in Italia: la visibilità.
Una volta che la meritocrazia sarà visibile a tutti con questo festival, il problema sparirà e non ci saranno fughe di cervelli.
Priceless
sabato 15 maggio 2010
Il facile populismo di chi non ha argomenti
Pubblicato da
Matteo Tortella
Della crisi del debito greco, oltre a varie proposte di salvataggio della Grecia , ci sono un paio di cose che mi danno parecchio fastidio.
Poiché le proposte del salvataggio greco sono già state discusse ed esaminate brillantemente su altri blog, mi permetto di spostare il punto su alcune cose marginali, ma per me, come detto prima, fastidiose.
La prima sicuramente è la ricerca del "scapegoat": come per la crisi dei subprime è partita la caccia al capro espiatorio; e quale capro espiatorio meglio della crisi precedente?
Come se poi potessero essere direttamente collegati i mutui americani e l'indebitamento greco.
Notando che a questa favola ci crede poca gente hanno deciso d'infilarci anche la svalutazione del dollaro e le agenzie di rating che favoriscono il proprio Stato abbassando la valutazione degli Stati europei.
MAH!!!
sabato 24 aprile 2010
Gli errori del 5 stelle: qualche consiglio utile...
Pubblicato da
Matteo Tortella
Dopo le piccole vittorie (in Emilia Romagna direi decisamente grossa) delle regionali del movimento 5 stelle, ecco una piccola critica costruttiva in modo che siano preparati alle elezioni fra 3 anni (forse anche prima vista l'aria che tira in parlamento).
1) Cambiare il punto economico del programma ed in maniera pesante (vedi pagina 7): a parte alcune rare proposte (vedi l'abolizione dei monopoli o il taglio della spesa pubblica), il resto del programma è un metter divieti ad azioni o persone: ovviamente la maggior parte di questi divieti sono puramente populistici, come il mettere un tetto agli stipendi, per non parlare d'impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con principale mercato interno (cosa vorrà dire principale mercato interno non l'ho capito...).
Le proposte avanzate sono spesso superficiali, tipiche di un programma elettorale qualsiasi, più della metà sono inapplicabili e soprattutto non risolvono i problemi economici italiani, in particolare quelli che affliggono il mercato del lavoro e la libera impresa; un esempio su tutti: introdurre nel programma l'abolizione di tutti gli albi professionali, classico esempio di corporativismo il cui unico obiettivo è mantenere i prezzi alti e controllati.
2) Staccare il movimento dalla figura di Grillo: BG ha di sicuro il merito di essere riuscito a creare un movimento interessante, ma perché regga ora e in futuro deve cominciare ora a staccarsi dalla sua immagine, per esempio eliminando il suo nome dal simbolo, creando una pagina internet a parte non gestita dallo staff di Grillo.
In particolare per evitare che il movimento sia penalizzato dal fatto che una persona non sopporti BG e che non muoia nel momento in cui BG smetta di girare per le piazze.
3) Bloccare l'idea secondo cui per ogni mezza decisione bisogna fare una scelta popolare ed ad esempio porto il caso del secondo consigliere regionale dell'Emilia Romagna: con un 7% la lista 5 Stelle ha ottenuto 2 seggi nei consigli regionali: uno per Bologna e uno per Modena.
In entrambe le provincie il candidato con il maggior numero di voti è stato il candidato presidente alla regione Favia, per cui doveva scegliere con quale seggio salire, in base a tale scelta sarebbe salito Poppi o Defranceschi, i candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti rispettivamente per Modena e Bologna dopo Favia.
Favia ha delegato la scelta ad una riunione di 40 persone dove alla fine è stato scelto Defranceschi, anche se ha fatto eco tutta una serie di polemiche interne o esterne per come è stata effettuata la scelta.
Personalmente penso che la scelta di Favia di delegare sia stato un errore, ma è ancora peggio la pretesa di gran parte dei "grillini" di dover partecipare a qualsiasi attività decisionale.
Per il momento non ho altre osservazioni, ma questi 3 sono punti fondamentali su cui agire e riflettere.
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